IL BIANCO E IL CELESTE - POESIA DI ROBERTO GRAZZINI

Pubblicato il 14/10/2018



Il bianco ed il celeste formano da sempre una fusione cromatica romantica, delicata ed allo stesso tempo intensa.
Per più religiosi il sacro velo che avvolge la Madonna, per altri è la figura del corridore, quell'uomo solo al comando consegnato all’immortalità dalla storica frase del cronista Ferretti sul Pinerolo, "la sua maglia è bianca e celeste".
Eppoi c’è la leggendaria camiseta dell’Argentina, garra e tecnica sopraffina. E la nostra piccola Argentina è il Montecatini, il club dell’Airone, volatile esile ed aggraziato, capace di lunghi voli e spietato cacciatore di pesci. Una volta, il suo nido inespugnabile era il campo situato fra la ferrovia e via Leonardo Da Vinci, arena di imprese epiche.
A seguire nacque l’attuale stadio "Daniele Mariotti" dalla tribuna coperta imponente e stilisticamente ancora al passo coi tempi. Quindi, negli anni gloriosi della Serie C fu costruita pure una funzionale gradinata, ora di nuovo pronta per palcoscenici importanti. Quasi 35 primavere sono passate dall’ultima apparizione del calcio professionistico nella città delle Terme e ben 41 ne sono occorsi per ritornare faticosamente in Serie D, la cosiddetta quarta serie, primo gradino del football extra-regionale e trampolino di lancio verso nuovi orizzonti di gloria.
Il cammino sarà difficile, dispendioso e poco gratificante inizialmente. Ma l'andatura regolare e costante può essere più redditizia della corsa frenetica ed incontrollata. Sarebbe un peccato mortale buttare alle ortiche quanto faticosamente conquistato per cui intanto puntelliamo le fondamenta di un progetto ponderato e diamo vita al sogno che deve coinvolgere tutti coloro che vogliono bene al glorioso sodalizio biancoceleste ed alla sua storia.
Roberto Grazzini